Analisi comparativa tra gli impatti ambientali derivanti da agricoltura biologica e convenzionale
Il progetto di ricerca, promosso da FederBio in collaborazione con COOP Italia e HORTA srl e finanziato da Fondazione Banca Etica, ha come obiettivo primario quello fare un confronto tra le pratiche di agricoltura tradizionale e quelle biologiche al fine di valutare quali siano gli indicatori di prestazione utilizzabili per valutare i vantaggi di una delle due alternative.
L'agricoltura biologica comporta delle pratiche colturali la cui sostenibilità ambientale non sempre risulta quantificabile in termini oggettivi soprattutto a causa delle rese di produzione normalmente inferiori. Questo comporta di ottenere degli impatti specifici, ovvero riportati all'unità di prodotto. tendenzialmente maggiori.
Se gli impatti diretti (consumi di energia, utilizzo di sostanze chimiche) associati alle pratiche agricole risultano facilmente quantificabili, un fattore discriminante tra agricoltura biologica e tradizionale potrebbe essere quello rappresentato dalla maggiore concentrazione di sostanza organica nel caso della produzione biologica cosa che permette un maggior sequestro di CO2.
Lo scopo dello studio è quello di descrivere i possibili benefici derivanti da pratiche agricole "Bio" rispetto a quelle messe in pratica nell'agricoltura tradizionale, soprattutto per quanto concerne le emissioni evitate direttamente ed indirettamente (es. lavorazioni del terreno, tipologie di fertilizzante). Nel dettaglio, il progetto ha previsto un'analisi comparativa tra i due diversi tipi di agricoltura basando l'analisi su due differenti colture: il frumento ed il pomodoro.






