Convegno: “Il sistema di certificazione nazionale dei prodotti biologici: situazione e prospettive di riforma”
A fronte della continua e forte crescita del mercato dei prodotti biologici italiani, pur in un momento sempre più difficile per l'agroalimentare italiano, l'efficienza di funzionamento e l'efficacia delle garanzie offerte dal sistema di controllo e certificazione sono uno dei temi più delicati ed importanti sicuramente per le Istituzioni e gli operatori, ma soprattutto per i consumatori.
Se ne è discusso al Convegno organizzato da FederBio, "Il sistema di certificazione nazionale dei prodotti biologici: situazioni e prospettive di riforma", che si è svolto il 1° dicembre a Roma, presso Unioncamere.
Il convegno, rivolto agli operatori economici del settore, ai consumatori associati e alle autorità pubbliche di controllo e vigilanza, intende dunque presentare i dati essenziali dell'attività del sistema di certificazione e i suoi protagonisti oltre a discutere sulle sue prospettive future, in relazione al nuovo quadro normativo europeo di settore e relativo ai sistemi di accreditamento nazionale (Reg. CE 765/08), oltre che al disegno di legge per lo sviluppo e la competitività del Biologico nazionale attualmente in fase avanzata di discussione al Senato della Repubblica.
L'incontro, che ha visto gli interventi di Adriano Rasi Caldogno, Capo Dipartimento MiPAAF, Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio, Fabrizio Piva, Coordinatore Sezione Soci OdC FederBio, Oreste Gerini di ICQRF, Filippo Trifiletti, Direttore Generale di Accredia, Laura Allegrini, Relatrice in Commissione Agricoltura Senato, Teresa De Matthaeis, Dirigente Ufficio SAQ X- MIPAAF, Riccardo Cozzo, Rappresentante IFOAM UE, Davide Barchi, Servizio Valorizzazione delle Produzioni - Regione Emilia Romagna, Andrea Sisti, Presidente dell'Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, Alessandro Pulga, Direttore ICEA, ha voluto promuovere il confronto e il dialogo fra i protagonisti del sistema, punto fondamentale per assicurare un sano sviluppo del settore e ha evidenziato la necessità di condivisione di obiettivi di semplificazione e armonizzazione anche in relazione al quadro normativo europeo.
"Il sistema di controllo e certificazione è uno degli aspetti più importanti del nostro comparto in quanto garanzia per il mercato e per i consumatori. - ha precisato Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio - La nostra Federazione sta lavorando molto su questo aspetto ed ha lanciato nei mesi scorsi uno specifico Piano d'azione per migliorare la collaborazione e l'integrazione fra i soggetti interessati e per risolvere alcune criticità affinché si possa raggiungere una migliore efficienza e trasparenza dell'attività degli Organismi di Certificazione. Molto si deve ancora fare, a cominciare da una più stretta collaborazione con le Istituzioni preposte e le Autorità pubbliche di controllo, sia per semplificare adempimenti e procedure che per integrare l'operatività di tutti i soggetti coinvolti. Sottolineo inoltre che l'analisi delle attività e dei risultati del sistema di certificazione degli Organismi soci di FederBio evidenzia un lavoro continuo e costante, come dimostrato dai dati 2009, fatto di migliaia di ispezioni e analisi di laboratori, che portano anche alla messa in luce di casi da seguire o di criticità da affrontare che vanno affrontate con il massimo rigore e trasparenza. I prodotti biologici continuano ad essere i più controllati e sicuri per i consumatori, tuttavia è necessario non abbassare mai la guardia, specie ora che il mercato è in forte crescita".
Come infatti emerso dai dati essenziali dell'attività del sistema di certificazione presentati durante il Convegno, il biologico è sicuramente un settore controllato.
Se si prendono in considerazione le aziende italiane legate all'alimentare, pari a 3.255.605, dalle industrie alimentari ai supermercati, dai dettaglianti ai grossisti, dai pubblici servizi alle aziende agricole, quelle che hanno ricevuto una visita ispettiva dalle autorità pubbliche nazionali o regionali (Nuclei Antifrodi Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari, Servizi Igiene degli Alimenti e Nutrizione delle A.S.L, Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS), ICQRF Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari) nel 2009 sono state 249.883 (il 7,8%), nelle quali sono emerse 59.653 irregolarità penali o amministrative.
A differenza di questa situazione le aziende biologiche che hanno ricevuto una visita ispettiva nel 2009 sono il 100%, con una frequenza 13 volte superiore: un'azienda convenzionale infatti mediamente riceve un'ispezione ogni 12 anni e 8 mesi, un'azienda biologica mediamente riceve un'ispezione ogni 9 mesi.






