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Seminario "Come costruire un modello di gestione sostenibile della filiera del vino" - Roma, 13 marzo 2012


L’obiettivo del seminario è stato quello di fornire una serie di informazioni necessarie per la realizzazione di una filiera vitivinicola a basso impatto ambientale. Nello specifico, sono stati esaminati i seguenti argomenti:


- l’analisi degli impatti ambientali della produzione dell’uva e del vino sul territorio


- l’analisi della filiera del vino tramite la metodologia del Life Cycle Assessment (LCA)


- il coinvolgimento dei vari attori della filiera nell’adozione di comportamenti maggiormente sostenibili per il territorio e per le risorse naturali impiegate.


La produzione di vino rappresenta uno dei settori principali dell’economia nazionale e di determinati territori locali particolarmente vocati. Coinvolge numerose realtà produttive, anche di piccole e medie dimensioni, che operano lungo le diverse fasi della filiera (dalla produzione in campo alla lavorazione e trattamento in cantina, dall’imbottigliamento e conservazione alla commercializzazione), nonché quegli operatori economici che necessariamente completano l’ambito produttivo, quali la produzione delle bottiglie, delle etichette e dei tappi, anche se non presenti sullo stesso territorio.
La filiera del vino, dunque, presenta diversi aspetti ambientali che richiedono una loro corretta gestione, sia per la salvaguardia del terreno e di quelle risorse che ne consentono la produttività sia per garantire la continuità del business: la sostenibilità ambientale, infatti, non ha solo una valenza di rispetto dell’ambiente (e con ciò non si vuole dare un significato riduttivo a tale valenza), ma anche di lungimiranza – che rappresenta la leva di maggiore interesse per gli operatori del settore – perché mantenere e salvaguardare le risorse naturali ed i territori di produzione del vino, consente di mantenere lo sviluppo economico del settore. Inoltre, la gestione attiva ed innovativa delle problematiche ambientali connesse alla produzione di vino, per di più coordinata tra soggetti che fanno “rete” per interesse comune, rappresenta anche un importante valore aggiunto ed un elemento distintivo del territorio. Nella suddetta rete devono far parte anche gli enti locali che sul territorio espletano le politiche di governance e regolamentazione, affinché anch’essi siano parte di un progetto comune, di collaborazione con il settore privato, a favore della sostenibilità ambientale, sociale ed economica del territorio.
Oltre al beneficio che si otterrebbe in termini ambientali, non va trascurato il risvolto in termini di marketing che la sostenibilità ambientale può avere per il settore enologico locale: sempre più attuali, infatti, le tendenze a favore della produzione green di vino anche da parte dei consumatori come è emerso da una indagine svolta da Wine news a Vinitaly 2011, che vede di riconoscimento green di una bottiglia di vino un motivo in più per acquistarla.   

 

 

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